Con una semplice raccomandata, senza una spiegazione ufficiale da parte dei vertici, dopo tre anni e mezzo di lavoro e nel momento di maggiore successo, si è concluso il mio progetto Musei 2.0.
Penso che solo in Italia siamo capaci a troncare un progetto che funziona, a bassissimo costo, proiettato più sul futuro che sul passato! Solo in Italia non riusciamo a stare al passo con le tecnologie e con l’evoluzione mediatica, quando affidiamo una nostra idea alle Istituzioni.
La crossmedialità e il dialogo costante tra le piattaforme interattive avevano creato una circolazione di notizie, ma soprattutto del logo “Musei di Roma Capitale” in tutto il mondo. Con un’isola in Second Life che, oltre a produrre contenuti di qualità, produceva una media di 15/20mila visite al mese per ogni installazione, video, foto e articoli comparivano su numerosi blog: dal Giappone alla Russia, dal Canada all’Australia, per iniziativa degli utenti internazionali, entusiasti dei lavori prodotti al MiC.
Un’isola “social”, benchè virtuale, che ha favorito scambi culturali, confronti e conoscenza ed ha lanciato un modello di utilizzo sensato delle piattaforme virtuali, è stata così dismessa dall’istituzione che l’aveva sostenuta.
Tuttavia credo che non tutto il male venga per nuocere e poichè ci trovavamo alla viglia di un passo importante per la valorizzazione dell’arte e della creatività nei mondi virtuali, per me il progetto… continua!
Cambierà lievemente nome e soprattutto logo, ma continuerà il suo percorso per la diffusione e lo scambio dell’arte digitale e della cultura contemporanea: l‘Imagin@rium uscirà dalla costrizione dei pixel e finalmente potrà volare in spazi molto più vasti.
Un rigraziamento a tutti gli artisti, builder, fotografi, organizzatori, musicisti, videomaker, designer, autori, ecc, che in tutti questi anni hanno regalato i loro preziosi contributi a Musei 2.0, soprattutto nel percorso virtuale.
Non è un saluto, nè un addio… ma un passaggio da una porta chiusa a un portone aperto! :)
Post Edit 26-02:
Su mondivirtuali.it è uscito un post di Lukemary Slade che ne parla.