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L’ultima fatica per Musei 2.0 è la mostra curata da Achille Bonito Oliva al Macro Testaccio, “La Grande Astrazione Celeste“,trasformata in un percorso interattivo e immersivo nei mondi virtuali, grazie al lavoro di scomposizione e ricomposizione delle opere in 3D, curato da Merlino Mayo.
Con questa installazione s’è aperta una finestra sull’arte contemporanea cinese, accessibile a utenti provenienti da tutto il mondo, che l’hanno percorsa, e ancora continuano, al MIC in Second Life.
Il grande lavoro di Merlino Mayo permette di immergersi nelle opere dei più importanti artisti cinesi e di venire a contatto anche con le sensazioni della materia (olio o acrilico) con cui essi hanno lavorato le enormi tele che campeggiavano al Macro di Roma.
Dopo il primo flusso importante di avatar (circa 500 al giorno), quotidianamente al MIC registriamo 200/250 utenti che si divertono a percorrere le infinite sale magistralmente costruite da Merlino.
Second Life non è dunque solo “un gioco” come molti lo intendono, ma uno straordinario strumento di divulgazione, creazione e comunicazione culturale. E se, relativamente alla cultura e all’arte, il messaggio che passa appare ludico, tantomeglio! Non c’è miglior mezzo del gioco per imparare a conoscere.

 

 

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